Nella città cosmopolita di Baku, nonché capitale dell’Azerbaijan, abbiamo scovato uno dei migliori ristoranti italiani. Il quasi ventenne Ristorante Scalini dello chef e proprietario Elio Bevilacqua ha un cuore tutto calabro.


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Una delle specialità della casa


Signor Elio, come nasce il Ristorante Scalini?


«L’attività era già esistente fin dal 1998, nel 2001 iniziai a lavorare al bar e 4 anni fa decisi di rilevarlo».


Cosa rende lo Scalini unico?


«Tendiamo a utilizzare una cucina italiana molto originale, cercando di rispettare le autentiche tradizioni del nostro Bel Paese. I nostri piatti abbracciano tutta la penisola da nord a sud. Preferiamo classicità, qualità senza mai dimenticare la gentilezza e la cordialità, tutta italiana, verso la clientela».


Le scelte di mercato si orientano verso un prodotto esclusivamente italiano?


«Le nostre materie prime come acqua vino e alimenti, arrivano direttamente dall’Italia. Lo Scalini può vantare una vasta gamma di prodotti al 100% made in Italy. Il nostro compito è rappresentare l’Italia pertanto mi attivo affinché arrivino il maggior numero di prodotti».


Preferite l’handmade?


«Certamente sì. Tutto quello che possiamo fare noi cerchiamo di realizzarlo, in special modo, la nostra varietà di pasta e pizze è molto apprezzata dal cliente. È molto difficile avere la disponibilità quotidiana di prodotti italiani, ma grazie alla nostra ottima organizzazione, diventata un vero e proprio marchio di fabbrica, siamo riusciti a diventare quello che siamo oggi».



Baku è una scelta molto particolare.


«Beh posso dire di sì. Una volta finita la scuola alberghiera andai 5 mesi a Londra che divennero 3 anni, dopo di che altri 3 anni in Turchia e, infine, gli ultimi sedici anni a Baku. La scelta di rimanere in questa città è stata casuale, le mie previsione erano quelle di rimanerci soltanto 2 anni. Questa città riserva sempre molte sorprese, infatti, negli ultimi anni ha visto un consistente aumento turistico grazie ad eventi come l’Eurovision, l’European Games e la Formula Uno».


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Assortimento di salumi
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Voglia di dessert

Prospettate nuove aperture?


«A Baku esistano già due Scalini e, recentemente, ho avviato altre due aperture per la zona sul Mar Caspio che durerà per l’intero periodo estivo e per la stagione invernale, ne aprirò un altro nell’aria sciistica».


Soddisfatti del vostro lavoro?


«Assolutamente sì, posso dire tranquillamente che il Ristorante Scalini è un punto di riferimento per la stessa Baku: siamo molto conosciuti! La nostra clientela ci ama e ama l’Italia. Allo Scalini si viene per cenare, ma anche per assaporare l’odore di casa».


La vera passione per la tavola e il buon cibo si traduce in professionalità e serietà. «Siamo italiani all’estero e veri Fratelli d’Italia» le parole dello chef e proprietario Elio, portano il tricolore nel cuore del Ristorante Scalini.


ID Anticontraffazione conferito da Eccellenze Italiane n. 7623
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notizie Chiuch - Sapori d’Italia dal 1958 - Grace -Berleur - Belgio   Una storia lunga generazioni,che unisce direttamente l'Italia a Grace -Berleur, partendo dal Friuli. Da realtà nata nel 1958, “Chiuch” è ormai punto di riferimento in Belgio per privati e settore H.O.R.E.C.A. e, la passione di Oliver, che dirige magistralmente questa splendida orchestra gastronomica, sta ampliando esponenzialmente gli orizzonti di questo marchio. Tanti progetti in essere e molti in fase di preparazione per portare l'autentico Made in Italy in una nazione che lo ama sempre di più. Ci racconta tutto proprio Oliver, in questa esclusiva intervista.