La Faradda di li Candareri (Discesa dei Candelieri) è una grande attrattiva per il turismo che, proprio nei giorni intorno Ferragosto, è già molto intenso in Sardegna. Per festeggiare la vigilia dell'Assunzione di Maria e onorarne il voto, tredici grandi ceri lignei, decorati con drappi, immagini sacre e dettagli dipinti e scolpiti, vengono trasportati a spalla per le vie della città, in una lunga processione che si conclude, verso la mezzanotte, all’ingresso della chiesa di Santa Maria di Betlem.


Durante il tragitto, i candelieri volteggiano e “danzano” in segno di buon auspicio e vengono inclinati fino a “baciarsi”: per questo, la Faradda è considerata anche una giornata totalizzante che richiede un grande sforzo fisico.


Ma da dove ha origine questa particolare tradizione?


Stando ai documenti storici, la Faradda sarebbe nata nel Seicento in risposta ad un voto fatto dai sassaresi alla Madonna. Il motivo? Cercare la salvezza da una terribile ondata di peste. In realtà, secondo alcune ipotesi, la festa avrebbe origini persino più antiche e affonderebbe le radici a Pisa, nella Toscana del XIII secolo. Qui, infatti, pare si svolgesse un rituale molto simile: ogni 14 agosto, un nugolo di fedeli portava in processione dei tabernacoli contenenti cera votiva. E, in effetti, anche nella manifestazione sarda di secoli addietro venivano utilizzate delle strutture del genere, poi evolute nei candelieri.


Il legame tra Sassari e la Toscana sarebbe da trovare nell’epoca delle Repubbliche Marinare, quando la Sardegna era contesa tra Genova e Pisa e in cerca di protezione dalle incursioni arabe.



Articolo di: Simona Vitagliano
Foto: Gianni Careddu
Foto
notizie Prét à Table: da 20 anni il Made in Italy in Belgio Da più di venti anni Andrea e sua moglie gestiscono il ristorante Prét à Table alle porte di Liegi. Da piccola pizzeria d’asporto nel corso di venti anni di attività il locale si è ampliato diventando un punto di riferimento come ristorante di qualità nella zona residenziale di Emburg. Il punto forte del locale sono le pizze che vengono preparate con le migliori materie prime provenienti dall’Italia. Inoltre, il ristorante offre alla propria clientela i classici piatti della tradizione italiana cercando di venire incontro anche ai gusti locali. Scopriamo di più su questa ormai storica attività facendo due chiacchere con il suo proprietario Andrea.
Foto
notizie Un buon risotto? A Copenaghen il migliore è italiano