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Urbino, grazie soprattutto al mecenatismo della famiglia Montefeltro, è divenuta, nei secoli, una vera e propria città d’arte. Infatti, di questo periodo è il Palazzo Ducale, voluto da Federico di Montefeltro e iniziato nel 1454; oggi è sede della Galleria Nazionale delle Marche.
Il Palazzo ha subito nei secoli diversi interventi che ne hanno modificato la struttura e l’utilizzo; possiamo attualmente ammirare la facciata dei Torricini che costituisce la parte posteriore della struttura: è così chiamata per la presenza laterale di due torri circolari, fra le quali si trovano tre logge sovrapposte.
A fianco del Palazzo si trova il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta e ristrutturato in stile neoclassico, dopo un terremoto che ne aveva danneggiato l’impianto rinascimentale.
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Fra gli altri monumenti di Urbino possiamo citare il Teatro Raffaello Sanzio, in onore del più celebre urbinate della storia: infatti, Raffaello nasce a Urbino nel 1483 ed è certamente annoverato come uno dei più grandi artisti mai vissuti.


Nella sua breve vita, durata solo 37 anni, ha dipinto numerosi capolavori, esposti nei più importanti musei del mondo e nella sua città è, ancora oggi, ricordato con una statua posta al termine del viale che porta il suo nome.


Urbino vanta inoltre un’università fra le più antiche d’Europa e il numero dei suoi iscritti supera abbondantemente quello degli abitanti, a tal punto che sono sorti, soprattutto grazie all’architetto genovese Giancarlo De Carlo, diverse infrastrutture a uso universitario, quali collegi, alloggi e sedi di varie facoltà.



Alberto Zanichelli



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notizie Domu mia: alla scoperta di sapori unici Domu Mia è il nuovo punto di riferimento di Uccle per gli amanti della cucina italiana. Situato in Rue Vanderkindere 244 Domu Mia introduce la pasta fresca fatta in casa insieme a una varietà di piatti tipici italiani preparati con un tocco moderno. L’idea alla base dell’attività è portare un po’ di Sardegna in Belgio; infatti il termine Domu Mia in sardo significa “casa mia”, pensiero che sta alla base di tutta la cucina dello chef Marco Ghiani. I piatti sono preparati con prodotti freschi importati dall’Italia che seguono il ciclo stagionale. L'obiettivo di Marco è trasmettere ai propri clienti l’amore per la cucina italiana attraverso i propri piatti studiati nel dettaglio. Fatevi accompagnare attraverso questo percorso culinario con una carta dei vini che raccoglie circa 30 etichette per un totale di quasi 300 bottiglie.
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notizie La Shardana, l’amore smisurato per la gastronomia sarda approda in Francia - Se si vuole aprire un ristorante italiano all’estero occorre innanzitutto differenziarsi proponendo specialità gastronomiche inimitabili e che è difficile trovare all’estero. È questa la filosofia d’azione perseguita da chef Cristiani Thomas con il suo ristorante italiano La Shardana nella cittadina francese di Bandol. Dopo anni di esperienza nell’ambito della ristorazione, ha avuto l’onore di lavorare in Sardegna dove si è innamorato perdutamente della cucina sarda e dei suoi prodotti originali e gustosi. È stato così che con sua moglie, originaria di Siniscola, ha voluto ricreare in Francia uno scorcio di Sardegna diffondendo il meglio della tradizione culinaria di questa regione italiana che è sempre viva nella sua mente e nel suo cuore. Attraverso le sue specialità Thomas invita i suoi clienti a conoscere piatti originali dal sapore ineguagliabile ai quali aggiunge costantemente un tocco di creatività. Nei suoi piatti è sempre presente un prodotto tipico sardo che ne esalta il sapore e che è in grado di risvegliare i ricordi legati a quella terra, tutta da esplorare non solo dal punto di vista culinario. Il menù de La Shardana rispetta la stagionalità di prodotti semplici, genuini e soprattutto autentici. Della sua passione smisurata nei confronti della cucina sarda e di come è importante puntare sulla qualità del Made in Italy all’estero ci parla chef Cristiani Thomas in questa esclusiva intervista.
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notizie Chiuch - Sapori d’Italia dal 1958 - Grace -Berleur - Belgio   Una storia lunga generazioni,che unisce direttamente l'Italia a Grace -Berleur, partendo dal Friuli. Da realtà nata nel 1958, “Chiuch” è ormai punto di riferimento in Belgio per privati e settore H.O.R.E.C.A. e, la passione di Oliver, che dirige magistralmente questa splendida orchestra gastronomica, sta ampliando esponenzialmente gli orizzonti di questo marchio. Tanti progetti in essere e molti in fase di preparazione per portare l'autentico Made in Italy in una nazione che lo ama sempre di più. Ci racconta tutto proprio Oliver, in questa esclusiva intervista.