Foto
Interni del locale

L’ambiente è familiare e accogliente e si respira un’atmosfera molto conviviale. Il menù varia ogni mese e mezzo. Molto apprezzata è la pasta fatta come la facevano le nostre nonne, nel pieno rispetto delle ricette tradizionali italiane. La specialità del momento sono i ravioli ripieni di capesante e scampi con purè di pistacchi e basilico.

Luca Bini dichiara apertamente di rispettare con orgoglio l’autenticità del Made in Italy senza scendere a compromessi offrendo alla sua clientela piatti gustosi preparati con prodotti genuini e di qualità. Ogni giorno la sua “missione” è quella di “educare” orientare il popolo belga verso l’autenticità del Made in Italy. Ce lo racconta nella seguente intervista ricca di spunti di riflessione.

Com’è nata l’idea di aprire Il Campo a Liège? Ci racconti un po’ la storia…

L’idea è nata in seguito all’esperienza di un mio ristorante in Toscana. Un giorno sono venuti a mangiare da me dei belgi (che poi sono diventati miei soci!) intenzionati a diffondere il Made in Italy all’estero. È piaciuta tanto la mia cucina. Così grazie a loro ho deciso di intraprendere questa nuova avventura trasferendomi all’estero.

Come definirebbe la cucina che si gusta presso l’Osteria Il Campo?

È una cucina autentica ricca di storia e tradizioni fusa all’l’innovazione verso la quale sono molto attento. Quelle che utilizzo sono ricette che erano appartenute a mia nonna e che io ho rivisitato in chiave moderna.

Quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

La pasta che è preparata da noi come il pane. Ci teniamo alla genuinità dei prodotti che utilizziamo. Richiesta è la bistecca e i ravioli di piccione.

Foto
Pici al ragù di cinghiale


Foto
Selezione di salumi


Un piatto che consiglierebbe ad Eccellenze Italiane?

Per me è difficile rispondere a questa domanda perché il nostro menu lo cambiamo ogni mese. Attualmente sta andando forte un piatto che è molto legato alla tradizione italiana, ravioli ripieni di capesante e scampi serviti con un pesto di pistacchi e basilico.

Quali ingredienti Made in Italy non devono mancare mai nella cucina del suo ristorante?

Sicuramente la carne, la chianina, il parmigiano reggiano, l’olio extravergine d’oliva e il cuore perché è la passione che fa la differenza in ciò che si fa.

Quali competenze e capacità deve possedere uno

chef al giorno d’oggi?

Un bravo chef deve possedere la conoscenza di ciò che va a proporre. Sapere la storia e la tradizione dei prodotti che utilizza e che propone alla sua clientela. Io, ad esempio, amo cucinare il piccione che una volta era considerato alla stregua del pollo. Mi sono documentato su di esso. Ogni giorno mi ritrovo a studiare, acquisire nuove conoscenze e competenze. Non sopporto chi si improvvisa in questo mestiere. Io personalmente riservo molto spazio alla formazione costante e all’aggiornamento, anche e soprattutto per il mio staff. Quest’ultimo deve essere capace di fornire informazioni alla clientela su ciò che proponiamo.

Com’è strutturata la carta dei vini del suo ristorante?

Trattiamo una varietà di vini italiani dal Sud al Nord. Soprattutto riserviamo un grande spazio ai vini toscani.

Foto
Tagliolini al tartufo


Foto
Vitello scampato

Quali caratteristiche deve avere un buon vino?

Penso che ogni vino rappresenti l’autenticità e le caratteristiche del suo vitigno. Spetta al consumatore decidere se vada bene o meno. In Italia il culto del vino si sta molto evolvendo negli ultimi anni. Il vino italiano è di qualità rispetto al passato grazie alle nuove macchine che vengono utilizzate per produrlo. Spetta a noi ristoratori valorizzare un vino attraverso ciò che si prepara ai clienti. Alla base c’è un attento lavoro di ricerca.

In base alla sua esperienza quali sono le maggiori difficoltà che un ristoratore può riscontrare all’estero?

Dopo un anno e tre mesi circa che sono qui in Belgio, posso dire che molti ristoratori italiani propongono una cucina molto adattata ai gusti del posto e ciò significa che molte persone non capiscono quali sono i gusti originali. È difficile orientare ed “educare” il cliente verso la vera e propria autenticità e tradizione italiana.

Secondo lei cosa significa “magiare sano e bene” che poi è proprio una prerogativa della nostra cucina italiana?

Significa rispettare la dieta mediterranea. È importante ma, è difficile concretizzarlo a causa della presenza delle catene multinazionali in cui il cibo offerto non è di qualità. Si è perso il valore della genuinità e della qualità del prodotto. Sono sparite parecchie botteghe che rifornivano di prodotti eccellenti. Oggi ci sono molti conservanti che fanno perdere il sapore e la qualità al prodotto stesso.

Qual è la parte più soddisfacente del suo lavoro?

Quando un cliente apprezza quello che proponiamo. Ci emoziona e motiva.

E la parte più noiosa?

Se si fa il lavoro che piace difficilmente si conosce la noia. Io adoro questo lavoro e lo svolgo quotidianamente con molto entusiasmo. Non mi pesa lavorare. Cerco di fare sempre del mio meglio. Fortunatamente faccio il lavoro dei miei sogni. Non mi sognerei di fare altro.

Foto
Cannolo

Foto




In Italia si stanno diffondendo programmi televisivi che hanno la cucina come protagonista. Lei cosa pensa di essi?

Penso che da una parte diano una buona informazione a chi non conosce i prodotti autentici e i tempi di cottura. Però molte volte fanno emergere un’immagine falsata di quella che è la cucina. Spesso vi partecipa gente non competente che non può mettersi nelle condizioni di giudicare. A volte questi programmi creano solo un “effetto mediatico” dai contenuti pessimi.

Progetti futuri del Ristorante Il Campo?

Per il momento cerchiamo di educare la nostra clientela alla semplicità e autenticità del Made in Italy senza cadere in compromessi o utilizzando ingredienti che non valorizzano il sapore di quello che si va a proporre.





ID Anticontraffazione: 9125Mariangela Cutrone


Foto
notizie Ristorante Strega: come rimanere ammaliati dall’autentico Made in Italy nel Connecticut Nato dalla passione per l’autentico Made in Italy del ristoratore e sommelier Danilo Mongillo fusa all’amore per la cucina italiana dello chef Marco Giugliano, il ristorante Strega è il luogo ideale per gustare la vera cucina italiana nello stato americano del Connecticut. Il Ristorante Strega si trova precisamente nella città di Branford. Il suo nome richiama il noto liquore prodotto nella città campana di Benevento. Mangiare presso il Ristorante Strega significa avventurarsi tra i sapori autentici e genuini di una cucina raffinata ed elaborata capace di soddisfare qualsiasi esigenza e palato. Alla base di essa vi è un’attenta ricerca e selezione di prodotti autentici e di qualità e la professionalità di chef qualificati che hanno lavorato fianco a fianco con celebrità italiane dell’arte culinaria.
Foto
notizie Pizz’Kottò di Tiziano Scianamè e Gilda Galione, il regno della vera pizza italiana in Francia   A Menton in una delle più belle cittadine della riviera sud – est della Francia, dopo tante esperienze pregresse nell’ambito della ristorazione, Tiziano Scianamè e Gilda Galione hanno deciso di aprire il Pizz’Kottò, una pizzeria che diffonde l’autentico Made in Italy grazie ad una pizza gustosa e di qualità e ai principali piatti della cucina italiana
Foto
notizie Ristorante Dall’Italiano: il fascino e il calore dell’”antica trattoria italiana” in Spagna Nella città spagnola di Cambrils Tarragona, vi è un ristorante di specialità emiliane che non deluderà le vostre aspettative e la vostra ricerca dell’autentico sapore italiano. Vi parliamo del Ristorante “Dall’Italiano” dove lo chef Massimo Villaggi vi accoglierà con tanta umanità e professionalità proponendo vari tipi di menù per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Dall’Italiano si gusta l’autentica pasta ripiena di zucca, ricotta e spinaci, prosciutto, il tradizionale vitello tonnato, la vera bistecca fiorentina proveniente direttamente dalla Toscana e innumerevoli prodotti italiani. La clientela ama tanto Massimo perché è molto attento nel soddisfare le loro esigenze, con grande attenzione anche ai più piccoli che sono innamorati della sua pasta.
Foto
notizie Urbani Truffle Bar: a Bangkok il tartufo cresce ad alta quota Il know how di Roberto Ugolini e la tradizione della famiglia Urbani: dal frutto della loro collaborazione è “spuntato”, a 100 metri d’altezza in un grattacielo, non solo un locale, ma un concept per conquistare l’Est asiatico con l’oro nero italiano