Il Palio di Ribusa è una rievocazione storica che si svolge ogni estate nel piccolo comune di Stilo, simbolo della Calabria bizantina, inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia e abitato da poco più di duemila abitanti.


La manifestazione trae il nome dalla Fera de Rebusa, una delle feste popolari più iconiche del circondario che ospitava gare e tornei cavallereschi. Una tradizione antica, ripresa nel 1997 dopo una lunga pausa durata quasi tre secoli, che riusciva a mettere in comunicazione il popolo con le amministrazioni, la nobiltà con i ceti sociali più svantaggiati: vigevano regole ben precise che tutti osservavano affinché fosse preservata la sacralità del momento istituzional-popolare. C’erano damigelle, canonici, magistrati, paggi, corporazioni, una giunta eletta dai cittadini e persino un Mastrogiurato a supervisionare il tutto. I casali erano cinque (Camini, Guardavalle, Pazzano, Riace e Stignano) e delegati e cavalieri, dopo una cerimonia solenne che apriva le attività, si sfidavano in competizioni d’abilità.


In antichità, il Palio di Ribusa si svolgeva il 22 aprile, anticipando la ricorrenza dedicata a San Giorgio, protettore di Stilo. Nella sua edizione moderna, invece, prende vita nei giorni precedenti la prima domenica di agosto in cui spettacoli, cultura e intrattenimento preparano alla competizione finale. Non mancano cortei storici, cantastorie, banchetti, dame, cavalieri, ma anche cartomanti, chiromanti e sbandieratori, in un’atmosfera che ricalca e fa rivivere la Calabria di tanti secoli fa.


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Articolo di: Simona Vitagliano
Foto: Pagina FB Palio di Ribusa
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