Succede in Liguria e, precisamente, a Lavagna con la manifestazione della Torta dei Fieschi. Ogni 14 agosto, dinanzi all’imponente Basilica di Santo Stefano, due figuranti rievocano un matrimonio leggendario avvenuto nel 1230. “Leggendario” perché di fonti storiche certe, in realtà, se ne sono trovate davvero poche. Ma andiamo per gradi.


La famiglia Fieschi, ramo dei conti di Lavagna, è stata una delle più importanti dinastie feudali genovesi del XII secolo. Oltre a prelati, cardinali, ambasciatori e ammiragli, tra le sue fila ha annoverato anche due papi: Innocenzo IV e Adriano V. Secondo il mito, il conte Opizzo Fiesco (o dei Fieschi) sarebbe stato fratello del primo; tornato vincitore dalle sue imprese militari, avrebbe sposato una senese, Bianca dei Bianchi, per alcuni una nobildonna e, per altri, una borghese legata a una famiglia di banchieri. La sfarzosa cerimonia avrebbe contemplato la condivisione di una gigantesca torta nuziale con tutta la popolazione; da qui, i festeggiamenti rituali che avvengono ai giorni nostri. Il corteo, infatti, si riunisce davanti al palco montato in piazza Vittorio Veneto, pronto a ospitare non solo danzatori e animatori di vario genere, ma anche un’enorme torta (tredici quintali!) confezionata “a pezzi” dalle migliori pasticcerie di Lavagna. Tra la folla, una sorta di gioco delle coppie ne garantisce una fetta ai vincitori.


Ogni anno, la manifestazione attira circa diecimila presenze, aprendosi il 13 agosto presso la Basilica dei Fieschi con l’Addio do Fantin, un addio al celibato in stile medievale che rievoca il sontuoso banchetto tenuto per il conte Opizzo.



Articolo di: Simona Vitagliano
Foto: Genova Today
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