La ricetta originale nasce nelle calde regioni del Marocco, dell'Algeria e della Tunisia e prevede di mescolare la semola di grano duro con dell'acqua, all'interno di una ciotola in terracotta, bassa e larga, chiamata mafaradda.


L'acqua, che deve essere calda e salata nella giusta misura, viene versata a poco a poco nella semola, così da formare tanti piccoli grumi. La base viene lasciata a riposare per qualche ora, dopodiché si procede alla sgranatura. Il piatto viene infine servito in accompagnamento a condimenti a base di carne e verdure.


Secondo gli storici, il cous cous arrivò nel Sud Italia con la dominazione araba, ma fu solo nell'Ottocento che questa ricetta iniziò a diventare parte integrante della dieta degli abitanti dell'estremo Sud dell'Isola. Questa svolta fu dovuto ai primi flussi di lavoratori, che dalla Sicilia si spostavano lungo le coste tunisine, importando così nella terra natìa abitudini, tradizioni e ricette tipiche di quei paesi non più di tanto così lontani.


Tra le ricette più apprezzate dai siciliani vi fu appunto il cous cous, che venne però reinterpretato con un condimento a base di pesce, dando origine così alla celebre ricetta del cous cous alla trapanese.




Articolo di: Eleonora Lisi


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notizie Mimmo La Bufala: l’esuberante made in Italy a Londra   Mimmo La Bufala è uno di quei ristoranti autentici e pieni di vita dove si può gustare una tradizionale pizza e primi di pasta rivisitati in chiave moderna. Pranzare o cenare da Mimmo La Bufala significa immergersi in un ambiente caldo e familiare dove sentirsi a casa. Mimmo La Bufala offre un ampio menù che varia dai piatti tradizionali italiani alle classiche pizze cotte rigorosamente nel forno a legna. Mimmo La Bufala fa della qualità il suo punto di forza utilizzando per i propri piatti solo ingredienti di origine italiana e selezionati accuratamente per raggiungere i migliori standard qualitativi. Il successo del ristorante non è dovuto solo all’alta qualità dei suoi piatti ma anche alla personalità del suo proprietario Mimmo Rimoli, grazie alla sua esuberanza e accoglienza vi farà sentire davvero come a casa. Ci racconta la storia del ristorante direttamente il suo proprietario, Mimmo, in questa intervista.  
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notizie La Locanda dei girasoli, un posto speciale in cui l’arte culinaria si sposa con l’imprenditoria sociale   La Locanda dei Girasoli a Roma è un ristorante- pizzeria in cui l’arte culinaria acquisisce un valore aggiunto. È quello di quattordici ragazzi con Sindrome di Down, sindrome di Williams e altre disabilità cognitive che ogni giorno trasmettono con motivazione ed entusiasmo il loro amore per la cucina di qualità preparando piatti prelibati e pizze gustose. È un luogo speciale dall’ ambiente raffinato e al tempo stesso confortevole. Ciò che rimane impresso de La Locanda dei Girasoli è la sua atmosfera conviviale e allegra dalla quale sarà facile lasciarsi contagiare. È il posto ideale per piccoli rinfreschi, cene di lavoro, serate con amici o di coppia. Offre ai suoi clienti menu stagionali preparati con grande attenzione, cura dell’aspetto qualitativo e raffinatezza nella presentazione. Gli ingredienti che sono alla base di ogni specialità che gusterete sono selezionati con competenza e minuzia. La Locanda dei Girasoli ci tiene infatti a valorizzare i prodotti del territorio laziale che si caratterizzano per qualità, genuinità e gusto. La Locanda dei Girasoli è l’esempio concreto di un’imprenditoria sociale vincente. Da 1999 ad oggi promuove l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down, nobilitando e dando dignità alla persona attraverso un percorso individuale, di formazione e di inserimento lavorativo.  Ce ne parla in questa intervista il sign. Ugo che da circa quattordici anni segue i ragazzi nel loro percorso professionale. I suoi racconti trasudano tanta passione, umanità e amore per questo luogo speciale che rimane impresso nella memoria di chi lo visita.
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notizie Don Turi: la pizza d’asporto gourmet in Olanda   Don Turi nasce dall’ambizione di un giovane cuoco siciliano, Salvatore Cacciola, di combinare con maestria odori e sapori mediterranei con l’arte della pizza napoletana. L’amore per il buon cibo ha da sempre spinto Salvatore a fare della sua grande passione la propria professione. Le materie prime che utilizza sono tutte di prima qualità e provenienti dall’Italia e Don Turi prova ad offrire alla clientela olandese la vera pizza napoletana senza contaminazioni di sorta. Don Turi cerca di tramandare la storia della pizza napoletana senza scendere a compromessi proponendo nel suo menù pizze gourmet di altissima qualità. Ce ne parla Salvatore, il suo proprietario, in questa intervista esclusiva.
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ristorazione Le Milazzo: in Provenza la pizza è “made in sud” A due passi da Aix en Provence Albert Facciolo ha conquistato francesi e italiani del posto grazie a un mix di farine speciale e a ingredienti al 100% italiani